Andrea B. Del Guercio

L’obbiettivo di questa pubblicazione è quello di raccogliere in un unico strumento il sistema di immagini attraverso le quali si è configurata non una mostra ma una Collezione d’arte. Sebbene l’attenzione dei media al sistema dell’arte contemporanea sia in questi anni significativamente cresciuto diventando contemporaneamente patrimonio collettivo ed evento di costume, forma di comunicazione e fatto di affermazione, sfugge la collocazione dell’opera d’arte nel contesto specifico ed organico della Collezione. Ogni opera d’arte non è infatti il frutto di un evento singolo e casuale, ma si configura nella forma di un elaborato in cui hanno portato il loro contributo, il loro apporto una serie di fattori diversi, appartenenti ad aree del pensiero e dell’esperienza indipendenti, ma anche soluzioni che rispondono ad emozioni e stati di sensibilità comuni tra gli artisti. Su questa base si inserisce la necessità di rilanciare il valore “antico” della Collezione, di una raccolta coordinata e non casuale, di un processo organico ed esperienziale di “accumulo”, ancora una volta e forse con ulteriore determinazione, proviamo a forzare l’organizzazione di una strategia espositiva che metta in evidenza il concetto di “autenticità” nel significato forse più vero dell’originalità e della sperimentazione; consegnando questo “sistema rischioso” di scelta e di selezione delle opere ad una condizione inedita del collezionismo stesso, alla sua stessa volontà di sperimentazione, alla disponibilità disarmata della sensibilità. Punto di riferimento e suggerimento metodologico per chiunque decida di affrontare l’esperienza di collezionare e più specificamente destinare attenzione e risorse alle opere d’arte contemporanea risulta il volume di Giuseppe Panza “Ricordi di un collezionista” edito da Jaca Book del 2006.

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